Carnicats – Basement Magazine (2008)...

Doro Gjat, Dek à¢â‚¬Å“ill Ceesaà¢â‚¬Â, G.I.Joe al microfono e Dee-J Deo alle produzioni hanno lavorato decisamente bene sul loro primo album ufficiale, dopo nove anni di gavetta serrata nella scena hip-hop italiana. Il lavoro, che prende il nome del gruppo, contiene 12 brani, oltre ad una traccia multimediale (per versione Mac e Pc). Carnicats merita là¢â‚¬â„¢acquisto, per la cura con cui àƒÂ¨ stato confezionato e la raccolta di brani interessanti e variegati. I temi e le sonoritàƒÂ  danno unà¢â‚¬â„¢impronta ben precisa allo spirito ed il carattere del gruppo. Alcune piccole incertezze vengono assorbite dalla freschezza del lavoro e là¢â‚¬â„¢originalitàƒÂ  dà¢â‚¬â„¢intenti. I brani piàƒÂ¹ riusciti sembrano essere la title track, Rose Nere (dalle venature reggae), La Rivincita di Bruto (presentato al concorso hip hop M.E.I. 2006 anche se purtroppo non àƒÂ¨ arrivato tra i primi tre classificati), Suneta (interamente in dialetto friulano) e SaràƒÂ² LàƒÂ¬ (un inno allà¢â‚¬â„¢amicizia ed una
promessa dà¢â‚¬â„¢unione). La particolaritàƒÂ  dei Carnicats àƒÂ¨ là¢â‚¬â„¢impegno a mantenere viva la tradizione linguistica e culturale carnica, legata soprattutto alla provincia di Udine.

(Sara De Deo, Basement)



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